“Normativa cartelli Videosorveglianza”

“Normativa cartelli Videosorveglianza”
di Alfredo Petito

Un carissimo saluto a tutti i lettori.

Nuova Perla di Elettronica: 

“Normativa cartelli Videosorveglianza”

Se si decide di installare un sistema di sicurezza nella propria abitazione o negozio è giusto approfondire le nuove regole per i cartelli di videosorveglianza, in modo da essere sempre a norma di legge.

La persona, oltre che essere informata della presenza di telecamere nell’area circostante, potrà accedere all’informativa completa attraverso un link/QR Code presente sul cartello di videosorveglianza. Le informazioni presentate dovranno essere più chiare ed esaustive e il link porterà al sito del Garante della privacy. Il cartello potrà essere acquistato o in alternativa stampato, affisso in modo che sia sempre ben visibile e consultabile da chiunque in qualunque momento.

In breve, le informazioni riportate all’interno di un cartello TVCC devono essere:

Codice QR o un link che porti all’informativa completa del Regolamento.

Da chi viene effettuata la registrazione.

Il tempo di conservazione della registrazione, il tempo massimo non potrà essere oltre le 72 ore a meno che non ci siano motivazioni specifiche.

Motivazione della registrazione e altre specifiche, come per esempio se le registrazioni vengono inviate a terzi (Es. forze dell’ordine). 

Nome del Responsabile per la Protezione dei Dati (DPO).

Diritti della persona interessata.

Il Garante della Privacy ha precisato che la videosorveglianza a fini privati è sempre consentita, a patto che sia fatta in modo corretto. Significa che è necessario fare attenzione all’angolo delle riprese, così che non vengano inserite zone pubbliche, androni o comunque parti comuni di un palazzo, di pubblico passaggio o altri privati, anche se si trattasse di sole riprese senza registrazione. È anche obbligatorio avvisare le persone che entrano nella propria proprietà, della presenza di telecamere, anche se queste vengono per svolgere qualsiasi tipo di attività lavorative. Inoltre, non devono essere posizionate in modo da essere lesive per la dignità di una persona, per esempio in bagno.

Se si decide di installare le telecamere in un negozio privato è necessario che tutti i dipendenti ne siano a conoscenza e avere il permesso preventivo dell’ispettorato del lavoro o del sindacato. Infine, l’installazione delle telecamere deve essere fatta in modo da riprendere il minimo indispensabile, per proteggere la privacy di terzi.

Dove mettere un cartello di videosorveglianza?

Come già detto il cartello deve essere posizionato in modo da essere visibile e facilmente leggibile prima di entrare nell’occhio della telecamera. Non deve essere quindi troppo piccolo, nascosto, o già all’interno dell’area di ripresa e deve essere facilmente comprensibile per chiunque. È giusto ricordare che l’obbligo di esporre questi cartelli è del titolare della proprietà in cui è stato installato il sistema di sicurezza.

Se si seguono tutte le norme da riportare sul cartello è anche possibile farselo da soli, ma è consigliabile affidarsi a esperti del settore per evitare eventuali problemi e trovare il cartello di videosorveglianza aggiornato.

Per. Ind. Alfredo Petito
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